Prossime iniziative

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EDUCAZIONE ALIMENTARE E DEL GUSTO NELLA SCUOLA
“ORTI SCOLASTICI”

Per maggiori informazioni visita il sito interner sul "Centro di Educazione al gusto" e vai nella sezione "Orti scolastici": www.centroeducazionegusto.it

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO "ORTI SCOLASTICI IN TOSCANA"

MARTEDI' 24 MAGGIO 2005
PARCO MEDICEO DELLE CASCINE DI TAVOLA - PRATO


Programma :

ore 10 - Ritrovo all'ingresso nord del parco (Via Traversa del Crocifisso) con visita guidata.
ore 10,30 - Casa del Caciaio - Presentazione del progetto regionale
ore 12,30 - Osteria del parco - Buffet


Interverranno: Camilla Curcio, assessore all'ambiente e agricoltura del Comune di Prato;
Alessandro Venturi, governatore SlowFood; Adriano Benigni, presidente ASM;
M.Grazia Mammuccini, direttore ARSIA Toscana; Laura Bartolini, Regione Toscana;
Sabrina Nieri, assessore alle politiche educative del Comune di Prato;
Silvio Barbero, segretario nazionale SlowFood; amministratori, dirigenti scolastici e fiduciari Slow Food di:
Carrara, Castelnuovo Berardenga, Castiglione Garfagnana, Bagno a Ripoli,
Lastra a Signa, Bucine, Massa Marittima, Rosignano Marittima, S.Miniato, Prato, Montale.


Per raggiungere il Parco delle Cascine di Tavola (ingresso nord, Via Traversa del Crocifisso), si consiglia di uscire al casello Prato Ovest sulla A11.
Girare a destra in direzione Prato; alla seconda rotonda a destra direzione Poggio a Caiano, Carmignano; sulla strada si trova un indicazione ad una rotonda con scritto Parco delle Cascine di Tavola; girare a sinistra e proseguire fino all’ingresso del Parco che rimane a destra, (parcheggio auto nei pressi ingresso campo di golf “Le Pavoniere ” ).

Programma di attività anno scolastico 2005/2006


Mai come negli ultimi anni si è posto all’attenzione generale il problema di una corretta educazione dei cittadini in rapporto all’alimentazione.
Il dilagare di patologie legate ad un cattivo rapporto con il cibo (obesità, bulimia, anoressia) è in gran parte conseguenza dell’affermarsi di abitudini di consumo innaturali.
Il superamento di queste problematiche sarà possibile solo se la società saprà ritrovare quel rapporto sano ed equilibrato con la natura, l’ambiente ed i frutti dell’agricoltura e della pesca che è stato reciso dallo sviluppo industriale.
Ma il recupero di tale rapporto, coinvolgendo l’insieme delle conoscenze, degli atteggiamenti e dei comportamenti quotidiani del singolo cittadino, non può affidarsi a sporadiche riflessioni, magari indotte da specifiche campagne di sensibilizzazione, ma deve bensì basarsi sulla presa di coscienza di ciascuno sulla rilevanza delle proprie scelte alimentari in relazione al proprio benessere e agli equilibri generali.
La stessa possibilità di compiere scelte, piuttosto che soggiacere ai comportamenti indotti dalla pubblicità, presuppone la conoscenza dei caratteri distintivi dei diversi alimenti, e di informazioni sulla loro origine, sui processi produttivi e sulle relative implicazioni di ordine sociale, economico e ambientale.
Questo tipo di conoscenze, che un tempo facevano parte del sapere comune, è oggi assente dall’orizzonte culturale della maggioranza dei cittadini.
Questa affermazione è solo apparentemente contraddetta dal crescente interesse dimostrato dai media, e particolarmente dalla televisione, verso l’argomento cibo. Salvo rare eccezioni infatti si tratta di operazioni di puro esibizionismo, spesso di cattivo gusto, in cui l’aspetto informativo è schiacciato dalle esigenze spettacolari e il cui effetto è, in ultima analisi, solo quello di allontanare ulteriormente lo spettatore-consumatore da un rapporto reale col cibo, ridotto ad oggetto virtuale di mito.
Sulla base delle considerazioni svolte è a nostro avviso importante e urgente avviare un programma educazionale a largo raggio, di cui il progetto che segue, intervenendo nella fase della formazione di base del cittadino, costituisce a nostro avviso l’indispensabile presupposto.
Gli obiettivi sostanziali del progetto “Orti scolastici” sono:
- l’inserimento dell’educazione alimentare ed al gusto nella normale attività didattica della scuola, previo intervento di formazione del personale docente;
- realizzazione di attività collaterali volte a ripristinare un reale contatto tra le generazioni più giovani e la “madre terra”;
- una correlata opera di sensibilizzazione e coinvolgimento dei genitori e delle famiglie;
- assunzione della refezione scolastica come momento didattico e formativo.


ORTI SCOLASTICI

Si tratta di un progetto di educazione alimentare e del gusto per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado che prevede, per avere efficacia, anche il coinvolgimento dei genitori, nonché del personale della scuola stessa.
Pur essendo certi dell’efficacia della metodologia didattica messa a punto attraverso la lunga esperienza maturata da Slow Food in questo campo, che ha portato alla realizzazione del Centro nazionale per la formazione, ricerca e comunicazione sull’educazione alimentare, sensoriale e del gusto, con sede a Prato nel Parco mediceo delle Cascine di Tavola, proponiamo di dare attuazione al progetto attraverso una iniziale sperimentazione che vada ad interessare un ristretto numero di Istituti, selezionati per tipologia e per localizzazione, in modo da creare un campione significativo della realtà scolastica regionale.
Le azioni previste sono:

1. Corsi di formazione ed aggiornamento per il personale della scuola. Si prevede la formazione di un gruppo di docenti (almeno due per ogni provincia) che siano punto di riferimento per lo sviluppo di programmi di educazione alimentare e sensoriale nelle scuole e per la gestione a regime dello stesso progetto regionale “Orti scolastici”. L’obiettivo è di strutturare dei percorsi didattici che superino l’atteggiamento monodisciplinare che fino ad oggi è stato prevalente nel campo dell’educazione alimentare e la frammentazione delle esperienze realizzate in varie realtà scolastiche.

2. Progetto per la realizzazione di orti scolastici (School Gardens).
Si prevede di progettare e di sostenere un “orto didattico” (almeno in un Istituto per ogni provincia) che sia integrato con il programma di educazione alimentare e il piano di studi della scuola. Nell’orto gli studenti saranno coinvolti in tutti gli aspetti della coltivazione, con particolare attenzione ai prodotti tradizionali e tipici della nostra regione, in stretto rapporto con i produttori agricoli.
L’obiettivo è quello di avvicinare gli studenti alla conoscenza dell’agricoltura e dei suoi prodotti, di favorire la trasmissione dei saperi tra le generazioni e di promuovere il consumo dei prodotti di qualità a tavola e nelle mense scolastiche.
Nella selezione del campione sperimentale si terrà conto della necessità che negli istituti dove verranno realizzati gli orti scolastici sia presente la mensa, e che i docenti abbiano svolto corsi di aggiornamento sull’educazione alimentare. La sperimentazione proposta vuole infatti porre le basi per la qualificazione della ristorazione scolastica con attenzione particolare ai prodotti del territorio (compreso quelli che gli studenti hanno fatto crescere nell’orto) come indicato dalla legislazione regionale in materia di ristorazione collettiva.

3. Programma di incontri con i genitori.
Considerato il forte condizionamento che i genitori hanno nella formazione delle abitudini e comportamenti alimentari dei giovani, risulta importante un loro coinvolgimento nei percorsi di educazione alimentare. La nostra proposta prevede una serie di incontri (almeno quattro in ogni provincia) con i genitori degli alunni degli istituti coinvolti nel progetto regionale per affrontare argomenti quali:
- l’educazione sensoriale ed alimentare;
- la conoscenza dei prodotti tipici e tradizionali e della cucina del territorio;
- il rapporto tra cibo ed affettività.

4. Incontro regionale.
Si prevede di organizzare nel corso del 2005 un incontro aperto alla partecipazione di tutti i soggetti interessati per valutare i percorsi compiuti e discutere sui programmi. Sarà un’importante occasione di verifica del progetto regionale e di conoscenza e di interscambio con quanto avviene in altre regioni. Il luogo di svolgimento previsto è nel Parco delle Cascine di Tavola a Prato, sede del Centro nazionale di formazione, ricerca e comunicazione sull’educazione sensoriale, alimentare e del gusto, e nella adiacente Villa Medicea di Poggio a Caiano.