I prodotti tradizionali,
tipici e di qualità
della provincia di Prato

 
 
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I biscotti di Prato

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Scheda
Categoria Prodotti di pasticceria
Denominazione del Prodotto BISCOTTI DI PRATO
Descrizione sintetica del prodotto I Biscotti di Prato sono ottenuti tagliando trasversalmente dei filoncini di pasta farcita di mandorle intere (20% circa) e pinoli(2% circa).I biscotti così ottenuti risultano croccanti e dorati nella parte esterna; lateralmente, nella parte corrispondente al taglio, si nota la sezione delle mandorle che ne caratterizza l'aspetto. Hanno una consistenza croccante ed un aspetto dorato all'esterno. Il sapore è quello delle mandorle di cui sono riccamente farciti.
Vengono venduti confezionati in sacchetti da 500 g o 1 Kg, oppure sfusi.
Territorio interessato
alla produzione
Provincia di Prato
Produzione in atto Attivo
Descrizione delle
metodiche di lavorazione
  • L'impasto viene realizzato amalgamando lo zucchero e le uova ed incorporando poi la farina; ottenuto un impasto omogeneo vengono poi aggiunte le mandorle ed i pinoli.
  • La pasta viene lavorata con le mani fino ad ottenere dei filoncini lunghi dai 30 ai 50 cm e larghi 3cm, che poi vengono adagiati su apposite teglie.
  • Una volta induriti con una spennellata di uovo sbattuto, vengono infornati per circa 20 min.
  • Ancora caldo, il filoncino viene tagliato trasversalmente, un po' in obliquo ottenendo i così detti "Biscotti di Prato".
  • Vendita in sacchetti sfusi.
Materiali, attrezzature
e locali utilizzati per
la produzione
  • Madia o impastatrice per preparare l'impasto
  • Teglia da forno per biscotti
  • Forno
Osservazioni sulla tradizionalità, la omogeneità della diffusione e la protrazione nel tempo delle regole produttive: Il prodotto deve la sua tradizionalità alla particolare combinazione degli ingredienti e alla metodica di lavorazione che è rimasta invariata nel tempo.
Si usa consumarli abbinati ad un buon Vin Santo.
Si producono nella Provincia di Prato da almeno 3 secoli
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Richiesta di deroga e procedure operative

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ELENCO DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI TRADIZIONALI REGIONE TOSCANA
D.Lgs. n° 173/98 - Art. 8 Decreto Mi.P.A.F. n° 350/99
Denominazione del Prodotto FEGATELLI NELLA RETE DI PRATO
Categoria Salumi, carni fresche e lavorate
Oggetto della Proposta e Motivazioni Si richiede autorizzazione specifica per il metodo di lavorazione che prevede l’utilizzo dei taglieri in legno e l’aggiunta di stecchini in legno e di foglie d’alloro, poiché si ritiene che l’applicazione di tale metodo sia essenziale per il mantenimento delle caratteristiche organolettiche tipiche del prodotto tradizionale.
Locali utilizzati
  • Locale di lavorazione;
  • cella frigorifera.
Per quanto concerne i locali si applicano i criteri di cui all'allegato A.
Materiali di contatto
  • utensili da cucina;
  • stecchini di legno;
  • pirofile da forno.
Processo Il fegato (di maiale e di manzo) viene tagliato a tocchetti e stufato in padella con cipolla, sedano e carota. Gli odori vengono eliminati a fine cottura. Il fegato viene avvolto con la rete di maiale calda, che si chiude con uno stecchino e una foglia di alloro.
La produzione avviene nei mesi invernali.
Osservazioni sulla Sicurezza del Processo con Metodiche Tradizionali La sicurezza del processo, sotto il punto di vista igienico-alimentare potrà essere garantita dagli accorgimenti adottati nelle varie fasi della produzione.
Sarà effettuata l’analisi dei pericoli e la successiva individuazione dei rischi di tipo fisico, chimico e microbiologico che necessitano di azioni preventive e misure di controllo idonee a ridurre la probabilità di insorgenza ad un livello accettabile.
I punti critici, relativi all’utilizzo di stecchini di legno e del tagliere di legno, possono essere risolti:
  • applicando periodicamente una procedura di lavaggio e risciacquo dei taglieri in legno utilizzati per il taglio del prodotto,
  • utilizzando taglieri realizzati con legno idoneo e controllandone il buono stato di conservazione per prevenire il passaggio di corpi estranei nel prodotto.
  • controllando l’integrità e la buona qualità di fabbricazione degli stecchini di legno e verificando che almeno una delle estremità sia idonea a consentirne l’agevole estraibilità.
  • effettuando il lavaggio delle foglie d’alloro aggiunte in sede di confezionamento.
Il rispetto delle corrette norme di buona prassi igienica (igiene del personale, disinfezione e sanificazione, disinfestazione e derattizzazione) contribuirà a garantire la sicurezza alimentare del prodotto.
Riferimenti normativi
  • Legge 283/62 e DPR 327/80 (norme igiene alimenti e bevande)
  • D.P.R. n. 777/82 e D.L. 108/92 relativi ai materiali ed oggetti destinati a venire a contatto con gli alimenti
  • Dir. 93/43 (igiene degli alimenti e delle bevande),
  • D.Lgs. 155/97 (Decreto di applicazione Dir. 93/43)
  • Circolare n. 11 del 1998 (indicazioni del Min. San. sull’applicazione del Decreto 155/97)
  • D. Lgs. 173/98, (individuazione dei prodotti tradizionali)
  • Decreto 350/99 (Regolamento recante norme per individuazione prodotti tradizionali)
Annotazioni dei Servizi Sanitari Regionali Scheda controllata dal servizio sanitario regionale
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